sabato 22 giugno 2013

Ultimatum condotte

L'ultimatum di Condotte

«Dubbi chiariti, il Comune decida in tempi brevi»

Il manager Giuseppe Vadalà ha presentato un protocollo d'intesa che sarà vagliato dalla giunta e dovrebbe passare in Consiglio «entro due settimane». La città è spaccata.

Campo da golf a Tentizzos, alberghi e villette a Campu 'e Mare e Sa Sea: il Piano Condotte viene discusso in Comune. Martedì sera l'amministratore delegato della società immobiliare romana, Giuseppe Vadalà, ha incontrato il sindaco Piero Casula e i suoi assessori. Illustrando il protocollo d'intenti della sua azienda. «Abbiamo risposto a tutti i dubbi e le perplessità», sostiene. «Gli approfondimenti degli specialisti che stanno coadiuvando il progetto sono stati giudicati soddisfacenti».
INTESA DI MASSIMA In pratica, sarebbe stata raggiunta un'intesa di massima. Il progetto riguarda circa 240 mila metri cubi per un valore di 170 milioni di euro. I sardisti della sezione locale si sono espressi in maniera critica, gli ambientalisti pure: I bosani contrari allestiscono pagine Internet (salviamotentizzosperbosa.blogspot.it); gli imprenditori sono interessati. Il Comune tratta.
CEMENTO SOSTENIBILE Spiega Vadalà: «Il campo da golf rispetterà i protocolli ambientali sottoscritti nel febbraio 2012 tra la Federazione italiana golf e le maggiori associazioni di categoria degli ambientalisti, la piena fruibilità delle zone di balneazione a bosani e forestieri non giocatori di golf, la presenza di acqua in quantità notevolmente superiore alle esigenze del golf». L'amministratore di Condotte sottolinea «la piena sostenibilità» di alberghi e ville e il loro pieno inserimento nell'ambiente. E soprattutto l'impiego, per quanto possibile, di manodopera locale.
LE VARIANTI Le linee guida dettate dal Protocollo d'intenti riguardano tutte e tre le aree di proprietà di Condotte: Campu 'e Mare, Sa Sea e Tentizzos - Sa Miniera. Una parte degli interventi programmati necessita di una variante urbanistica. La società immobiliare avrebbe la possibilità di costruire parecchi metri cubi già convenzionati a Campu 'e mare, dove ha edificato solo uno dei 17 immobili previsti (il progetto, in stile condominio urbano, non ha incontrato il favore del mercato); l'amministratore delegato assicura che in ogni caso la cifra complessiva non subirà aumenti, «semmai riduzioni, anche importanti, a seguito della traslazione di volumetrie da una zona all'altra».
GARANZIE Dopo l'incontro con la Giunta, Giuseppe Vadalà ritiene che Condotte abbia fatto la sua parte: «A questo punto il pallino passa all'amministrazione comunale, della Giunta prima e poi del Consiglio». La società immobiliare chiede garanzie e si riserva di non accettare eventuali modifiche «qualora ci sia il concreto rischio di snaturare l'intervento sia dal punto di vista realizzativo/gestionale, sia da quello più prettamente riguardante la sostenibilità economica dello stesso». Il sindaco avrebbe promesso tempi brevi: «Una settimana per la definizione in Giunta ed al massimo due per il passaggio in Consiglio». Condotte ha fretta: la discussione è cominciata nel febbraio 2012».

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